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A seguito dell’incastellamento , operato dai Fortebracci , Montone assunse la forma di “ CASTRUM “ a forma ellissoidale.
Sui due colli contrapposti si innalzarono il castello e la rocca del condottiero e Principe Braccio da Montone e sull’altro, accanto alla chiesa di S. Francesco, il convento dei frati minori.
Sul colle denominato Monte , dove si trova il ristorante, si estendeva la dimora di Braccio da Montone , arricchita dall’architetto bolognese Fioravante Fioravanti.
I documenti attestano la magnificenza di questa residenza , tanto che vennero chiamati artisti molto in voga a Perugia per eseguire opere importanti. Pompeo Pellini famoso storico perugino , afferma che la rocca e il castello di Braccio fossero tra le più ricche d’Italia.
La fortuna dei Fortebracci, non fù durevole e nel 1478 Sisto IV , inviò a Montone 5000 Terrazzani ( Guastatori ) affinché , in tre giorni e tre notti , abbattessero la rocca di Braccio, dopodiché sulle sue rovine , fece costruire il convento Benedettino di Santa Caterina . La distruzione fu violentissima , ma non cancellò del tutto le testimonianze della potenza Braccesca ; nella rovina non furono cancellate le scuderie del castello. Abbandonate al loro destino per molti secoli furono dapprima trasformate in magazzini del convento , quindi nella seconda guerra mondiale divennero nascondiglio per difendersi dalla violenza del conflitto .
La volontà di Claudio, ha permesso che queste favolose scuderie con volte a quarto potessero ricevere graditi ospiti nella loro rinnovata magnificenza.